Acer Dissectum (Acero giapponese) — 1/2 fusto, circonferenza 20/25 cm, in rete

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Acer Dissectum

Acero giapponese

Tipologia
1/2 fusto
Dimensione
Circonferenza 20/25 cm
Contenitore
Rete

€2.102,76 IVA inclusa

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La pianta

Nome scientifico: Acer palmatum var. dissectum
Famiglia: Sapindaceae (già Aceraceae)
Nome comune: Acero giapponese, Acero palmato dissecato
Origine: Giappone, Corea e Cina orientale
Categoria: Arbusto/piccolo albero deciduo, ornamentale
Portamento: Arbustivo, con crescita lenta e forma ricadente-ombrelliforme, spesso più largo che alto. Ideale come esemplare isolato, in giardini rocciosi, giardini giapponesi e coltivazione in vaso.
Dimensioni: Altezza 100–250 cm, occasionalmente fino a 300 cm. Larghezza della chioma 200–350 cm.
Fogliame: Foglie caduche, profondamente incise e suddivise in lobi sottili e finemente dentati (aspetto "pizzo"), colore variabile secondo cultivar (verde, rosso-porpora); splendida colorazione autunnale in tonalità arancio-rosso-dorate.
Fioritura: Aprile–maggio, contemporanea all'emissione fogliare. Piccoli fiori rosso-porpora riuniti in corimbi penduli, poco vistosi.
Fruttificazione: Samare accoppiate con ali divaricate, rossastre e decorative, che maturano in estate-inizio autunno.
Esposizione: Mezz'ombra o sole filtrato; da proteggere dal sole diretto nelle ore più calde, soprattutto le cultivar a foglia rossa che possono scottarsi.
Terreno: Fertile, ricco di sostanza organica, ben drenato e leggermente acido; sensibile ai terreni calcarei e ai ristagni idrici.
Irrigazione: Regolare e costante, evitando sia la siccità prolungata sia i ristagni; particolarmente sensibile in vaso, dove necessita di attenzione maggiore.
Rusticità: Buona, resiste fino a circa –15/–20 °C; i getti giovani possono essere danneggiati da gelate tardive primaverili.
Tolleranze: Sensibile al vento forte e all'aria salmastra; tollera l'inquinamento urbano moderato; poco adatto a climi molto caldi e siccitosi.
Potatura: Minima, solo per rimuovere rami secchi, danneggiati o mal orientati; da effettuare preferibilmente in autunno inoltrato o pieno inverno, evitando la primavera per non favorire eccessivo "pianto" di linfa.
Parassiti e malattie: Generalmente resistente se coltivato in condizioni idonee. Possibili attacchi di afidi e cocciniglie; sensibile a verticillosi e marciumi radicali in caso di drenaggio insufficiente.

Coltivata nei nostri vivaiCresciuta nei campi di Pontinia, scelta e preparata prima della partenza.
Misure realiAltezze, circonferenze e vasi indicati sono quelli della pianta in campo.
Un vivaista rispondeDubbi su clima, vaso o messa a dimora? Scrivici, ti risponde chi le coltiva.

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