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Kiwi
| Vaso | Diametro | Altezza |
|---|---|---|
| 3 L | 17,5 cm | 16,5 cm |
| 9 L | 24,3 cm | 23,2 cm |
| 15 L | 28,4 cm | 26,6 cm |
| 18 L | 30,4 cm | 28,3 cm |
| 25 L | 33,8 cm | 32 cm |
| 30 L | 37 cm | 33,5 cm |
| 35 L | 40 cm | 35 cm |
| 45 L | 42,7 cm | 37,4 cm |
| 55 L | 46 cm | 40 cm |
| 70 L | 51 cm | 43 cm |
| 90 L | 55 cm | 47 cm |
| 110 L | 61 cm | 48 cm |
| 130 L | 64 cm | 50 cm |
€38,94 IVA inclusa
Questa pianta non viaggia con il corriere: la consegna si organizza con mezzi dedicati. Chiedici un preventivo per il trasporto, oppure ritirala in vivaio.
Famiglia: Actinidiaceae
Nome comune: Kiwi autofertile
Origine: Cultivar selezionata di Actinidia, genere originario dell’Asia orientale, in particolare di Cina, Giappone e Corea.
Categoria: Pianta rampicante perenne, fruttifera e ornamentale, adatta alla coltivazione in piena terra e, con adeguato sostegno, anche in ampi contenitori.
Portamento: Rampicante vigoroso, con fusti legnosi e lunghi tralci che necessitano di un supporto. Crescita rapida e sviluppo espanso. Ideale per pergolati, graticci, recinzioni e strutture di sostegno.
Dimensioni: Può raggiungere 4–8 m di altezza e una larghezza variabile in funzione del sistema di sostegno e della potatura.
Fogliame: Foglie decidue, grandi, ovali o cuoriformi, di colore verde brillante, con superficie leggermente ruvida. In autunno assumono tonalità gialle prima della caduta.
Fioritura: Tra maggio e giugno, con piccoli fiori bianchi o bianco-crema, profumati, generalmente riuniti in piccoli gruppi. La cultivar autofertile presenta fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, consentendo la produzione di frutti senza la necessità di un esemplare maschile impollinatore.
Fruttificazione: Da settembre a novembre, a seconda del clima e della cultivar. Produce frutti ovali, con buccia bruno-verdastra e polpa verde, succosa e acidula, ricca di vitamina C. La produzione migliora con una buona esposizione e una corretta potatura.
Esposizione: Pieno sole o mezz'ombra luminosa. Preferisce una posizione soleggiata, riparata dai venti forti e dalle gelate tardive durante la fioritura.
Terreno: Fertile, profondo, fresco e ricco di sostanza organica, con buon drenaggio. Preferisce terreni leggermente acidi o neutri e non tollera i ristagni idrici prolungati.
Irrigazione: Regolare, soprattutto durante la fase di crescita, la fioritura e l'ingrossamento dei frutti. Mantenere il terreno fresco senza creare ristagni d'acqua.
Rusticità: Buona, generalmente resistente al freddo, con valori variabili in funzione della specie e della cultivar. Le giovani piante e i germogli primaverili possono essere sensibili alle gelate tardive.
Tolleranze: Buona adattabilità a diversi tipi di terreno purché fertili e ben drenati. Tollera la mezz'ombra, ma una buona disponibilità di luce favorisce la fioritura e la produzione dei frutti. Sensibile alla siccità prolungata e ai venti secchi.
Potatura: Necessaria per controllare lo sviluppo, favorire la fruttificazione e mantenere una struttura equilibrata. Effettuare la potatura principale durante il periodo di riposo vegetativo, eliminando i rami vecchi, deboli o eccessivamente fitti; in estate è possibile effettuare interventi di contenimento dei tralci.
Parassiti e malattie: Generalmente abbastanza resistente, ma può essere soggetta occasionalmente ad afidi, cocciniglie e acari. In condizioni di elevata umidità possono comparire alcune patologie fungine. Una buona aerazione della chioma e un'irrigazione corretta aiutano a prevenire i problemi.
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