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Orecchie di elefante
| Vaso | Diametro | Altezza |
|---|---|---|
| 3 L | 17,5 cm | 16,5 cm |
| 9 L | 24,3 cm | 23,2 cm |
| 15 L | 28,4 cm | 26,6 cm |
| 18 L | 30,4 cm | 28,3 cm |
| 25 L | 33,8 cm | 32 cm |
| 30 L | 37 cm | 33,5 cm |
| 35 L | 40 cm | 35 cm |
| 45 L | 42,7 cm | 37,4 cm |
| 55 L | 46 cm | 40 cm |
| 70 L | 51 cm | 43 cm |
| 90 L | 55 cm | 47 cm |
| 110 L | 61 cm | 48 cm |
| 130 L | 64 cm | 50 cm |
€150,00 IVA inclusa
Spedizione su pedana con corriere in tutta Italia. Trasporto compreso da 450 € nell'Italia continentale; sotto quella cifra resta un contributo che scende a ogni pianta aggiunta. Vedi i costi per la tua provincia
Nome scientifico: Alocasia cucullata
Famiglia: Araceae
Nome comune: Alocasia cucullata, Orecchio di elefante, Mano del Buddha
Origine: Originaria delle regioni tropicali dell’Asia sud-orientale e ampiamente coltivata come pianta ornamentale nelle aree tropicali e subtropicali.
Categoria: Pianta erbacea perenne rizomatosa, sempreverde nei climi caldi, ornamentale e compatta. Ideale per giardini tropicali e subtropicali, bordure ombreggiate, vasi, terrazze e ambienti interni luminosi.
Portamento: Eretto, compatto e cespitoso. Forma un insieme ordinato di fusti e grandi foglie portate da piccioli robusti.
Dimensioni: Generalmente 60–100 cm di altezza e 50–80 cm di larghezza. In condizioni favorevoli può raggiungere dimensioni maggiori.
Fogliame: Foglie cuoriformi, leggermente ricurve e dalla caratteristica forma raccolta, di colore verde brillante o verde intenso. I piccioli sono relativamente lunghi e conferiscono alla pianta un aspetto elegante.
Fioritura: Può produrre occasionalmente infiorescenze tipiche delle Araceae, formate da uno spadice circondato da una spata verde-giallastra. La fioritura è poco frequente e secondaria rispetto al valore ornamentale delle foglie.
Fruttificazione: Rara in coltivazione. In seguito all’impollinazione può sviluppare piccoli frutti carnosi contenenti semi.
Esposizione: Mezz’ombra luminosa o luce intensa filtrata. Evitare il sole diretto nelle ore più calde, che può provocare bruciature sul fogliame.
Terreno: Fertile, ricco di sostanza organica, soffice e ben drenato, ma capace di mantenere una moderata umidità. Non tollera i ristagni idrici prolungati.
Irrigazione: Regolare e moderata. Mantenere il terreno leggermente umido durante la crescita, lasciando asciugare parzialmente la superficie tra un’irrigazione e l’altra. Ridurre le annaffiature durante i periodi più freschi.
Rusticità: Bassa. È una specie tropicale sensibile alle basse temperature e al gelo. Nei climi freddi è consigliabile la coltivazione in vaso e la protezione durante l’inverno.
Tolleranze: Buona tolleranza al caldo e all’umidità atmosferica. Può sopportare brevi periodi di terreno leggermente asciutto, ma soffre la siccità prolungata, il freddo e i venti forti.
Potatura: Non richiede potature regolari. Eliminare le foglie vecchie, ingiallite o danneggiate tagliando il picciolo alla base con strumenti puliti.
Parassiti e malattie: Può essere soggetta ad acari, tripidi, afidi e cocciniglie, soprattutto in ambienti caldi e secchi. L’eccessiva umidità del terreno può favorire marciumi radicali e malattie fungine. La linfa contiene cristalli di ossalato di calcio ed è irritante e tossica se ingerita.
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