una scheda botanica sintetica per Ficus religiosa, noto anche come fico sacro o fico delle pagode, una delle specie arboree più venerate e simboliche dell’Asia:
Descrizione
Ficus religiosa è un albero semi-sempreverde che può raggiungere i 30 metri di altezza e un diametro del tronco fino a 3 metri. Le foglie, a forma di cuore con una punta allungata e sottile, sono lunghe 10–17 cm e larghe 8–12 cm, con picciolo di 6–10 cm. I frutti (siconi) sono piccoli, di 1–1,5 cm, verdi da immaturi e violacei a maturità. La pianta sviluppa radici aeree che, una volta raggiunto il suolo, si trasformano in tronchi accessori.
Classificazione
Famiglia: Moraceae
Genere: Ficus
Specie: Ficus religiosa L.
Sinonimi: Ficus caudata, Ficus peepul, Urostigma religiosum
Ecologia e Coltivazione
Origine: Subcontinente indiano, Indocina, Cina sudoccidentale
Habitat: Foreste tropicali e submontane fino a 1.500 m di altitudine
Esposizione: Sole pieno o mezz’ombra
Terreno: Profondo, sabbioso-alluvionale, ben drenato
Resistenza: Tropicale – non tollera il gelo
Utilizzo: Albero monumentale, pianta sacra, bonsai tropicale
Impollinazione: Specifica, tramite la vespa Platyscapa quadraticeps
Curiosità
È l’albero sotto cui, secondo la tradizione, Gautama Buddha raggiunse l’illuminazione (bodhi) a Bodh Gaya.
È considerato sacro in induismo, buddhismo e giainismo, da cui il nome “religiosa”.
Il più antico esemplare documentato è lo Sri Maha Bodhi in Sri Lanka, piantato nel 288 a.C.
Inizia spesso la vita come epifita, crescendo su altri alberi che poi “abbraccia” con le radici aeree.
