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Pittosporo
| Vaso | Diametro | Altezza |
|---|---|---|
| 3 L | 17,5 cm | 16,5 cm |
| 9 L | 24,3 cm | 23,2 cm |
| 15 L | 28,4 cm | 26,6 cm |
| 18 L | 30,4 cm | 28,3 cm |
| 25 L | 33,8 cm | 32 cm |
| 30 L | 37 cm | 33,5 cm |
| 35 L | 40 cm | 35 cm |
| 45 L | 42,7 cm | 37,4 cm |
| 55 L | 46 cm | 40 cm |
| 70 L | 51 cm | 43 cm |
| 90 L | 55 cm | 47 cm |
| 110 L | 61 cm | 48 cm |
| 130 L | 64 cm | 50 cm |
€75,00 IVA inclusa
Spedizione su pedana con corriere in tutta Italia. Trasporto compreso da 450 € nell'Italia continentale; sotto quella cifra resta un contributo che scende a ogni pianta aggiunta. Vedi i costi per la tua provincia
Pittosporum tenuifolium, noto anche come pitosforo nero o con il nome maori k?h?h?, un arbusto sempreverde ornamentale originario della Nuova Zelanda, apprezzato per il suo fogliame lucido, la fioritura profumata e la versatilità in giardino.
Classificazione scientifica
Famiglia: Pittosporaceae
Genere: Pittosporum
Specie: Pittosporum tenuifolium Gaertn.
Origine: Nuova Zelanda
Descrizione
Arbusto o piccolo albero sempreverde, alto fino a 4–6 metri, con portamento eretto e ramificato. I rami giovani sono di colore porpora scuro o nero, molto decorativi. Le foglie sono ovato-oblunghe, lucide, di colore verde chiaro o grigio-verde, lunghe 3–6 cm, spesso ondulate ai margini. Esistono numerose varietà variegate (‘Silver Queen’, ‘Irene Patterson’, ‘Variegatum’).
Fioritura e fruttificazione
Periodo: aprile–giugno
Fiori: piccoli, marrone-porpora scuro, profumati di vaniglia, riuniti in cime ascellari
Frutti: capsule legnose contenenti semi neri immersi in resina
Coltivazione
Esposizione: pieno sole o mezz’ombra luminosa
Terreno: ben drenato, anche calcareo o sabbioso
Irrigazione: moderata; evitare ristagni
Rusticità: fino a –5/–7 °C; in zone fredde va protetto
Potatura: in primavera per contenere la forma
Concimazione: mensile in primavera-estate con fertilizzante bilanciato
Usi
Ornamentale: perfetto per siepi eleganti, bordure, esemplari isolati
In vaso: adatto a contenitori medio-grandi su terrazzi soleggiati
Paesaggistico: ottimo accanto a viburni, nandine, graminacee, camelie
Curiosità
Il nome deriva dal greco pitta (resina) e sporà (seme), per i semi immersi in sostanza resinosa
Molto visitato dalle api per il nettare profumato
Alcune cultivar sono usate come fronde recise in composizioni floreali
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