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Albicocco
| Vaso | Diametro | Altezza |
|---|---|---|
| 3 L | 17,5 cm | 16,5 cm |
| 9 L | 24,3 cm | 23,2 cm |
| 15 L | 28,4 cm | 26,6 cm |
| 18 L | 30,4 cm | 28,3 cm |
| 25 L | 33,8 cm | 32 cm |
| 30 L | 37 cm | 33,5 cm |
| 35 L | 40 cm | 35 cm |
| 45 L | 42,7 cm | 37,4 cm |
| 55 L | 46 cm | 40 cm |
| 70 L | 51 cm | 43 cm |
| 90 L | 55 cm | 47 cm |
| 110 L | 61 cm | 48 cm |
| 130 L | 64 cm | 50 cm |
€545,16 IVA inclusa
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Ecco una scheda botanica sintetica del Prunus armeniaca, comunemente noto come albicocco:
Scheda botanica – Prunus armeniaca
Classificazione botanica
Famiglia: Rosaceae
Genere: Prunus
Specie: Prunus armeniaca L.
Sinonimi: Armeniaca vulgaris Lam., Amygdalus armeniaca (L.) Dumort.
Origine e distribuzione Originario probabilmente della Cina nord-orientale, è stato diffuso in Asia centrale e nel bacino del Mediterraneo fin dall’antichità. In Italia è coltivato in molte regioni, soprattutto al centro-sud.
Descrizione
Tipo: Albero da frutto deciduo
Altezza: 5–8 metri
Chioma: Arrotondata, con rami divergenti
Foglie: Cuoriformi, margine doppiamente seghettato, verde brillante
Fiori: Solitari o in coppia, bianco-rosati, a 5 petali, compaiono prima delle foglie
Frutti: Drupe vellutate, giallo-arancio, con polpa dolce e profumata
Nocciolo: Legnoso, contiene un seme amaro o dolce a seconda della varietà
Coltivazione
Esposizione: Pieno sole
Terreno: Profondo, ben drenato, leggermente calcareo
Irrigazione: Moderata, evitando ristagni
Resistenza: Rustico, ma sensibile alle gelate tardive in fioritura
Cura e propagazione
Potatura: Invernale, per arieggiare la chioma e stimolare la fruttificazione
Moltiplicazione: Per innesto su portainnesti compatibili (es. Prunus persica, Prunus myrobalan)
Concimazione: Annuale, con letame maturo o concimi equilibrati
Curiosità
Il nome “armeniaca” deriva dalla credenza che l’albicocco fosse originario dell’Armenia
I frutti sono ricchi di vitamina A, potassio e antiossidanti
Il seme contiene amigdalina, una sostanza potenzialmente tossica se ingerita in grandi quantità
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