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Verbena bonariensis, nota anche come verbena di Buenos Aires, una pianta ornamentale molto apprezzata per il suo portamento etereo, la fioritura prolungata e la capacità di attirare impollinatori:
Scheda botanica – Verbena bonariensis (sin. Verbena intercedens, V. conglomerata, V. hispida)
Classificazione botanica
Famiglia: Verbenaceae
Genere: Verbena
Specie: V. bonariensis L.
Origine: Sud America (Argentina, Brasile, Uruguay)
Descrizione
Tipo: Erbacea perenne (spesso coltivata come annuale)
Altezza: 100–150 cm
Portamento: Eretto, leggero, con steli sottili e ramificati in alto
Foglie: Opposte, lanceolate, dentate, ruvide, concentrate alla base
Fiori: Piccoli, tubolari, viola-lavanda, riuniti in infiorescenze globose
Fioritura: Da giugno a ottobre (molto prolungata)
Coltivazione
Esposizione: Pieno sole
Terreno: Leggero, ben drenato, anche povero
Irrigazione: Moderata; tollera brevi periodi siccitosi
Resistenza: Fino a -5 °C; si autoriseminano facilmente
Cura e propagazione
Potatura: Rimozione dei fiori sfioriti per stimolare nuove fioriture
Moltiplicazione: Per seme (facile) o talea
Crescita: Rapida; ideale per bordure miste e giardini naturalistici
Curiosità
Attira farfalle, api e impollinatori
Il nome “bonariensis” si riferisce alla città di Buenos Aires, dove fu descritta per la prima volta
In Italia è considerata neofita naturalizzata, presente in ambienti ruderali e margini stradali
Ottima in abbinamento con graminacee, echinacea, rudbeckia, gaura e perovskia
