Nome scientifico: Acer campestre (Acero campestre — acero europeo tipico di siepi e boschi planiziali)
Famiglia: Sapindaceae
Nomi comuni: Acero campestre (IT), Field maple (EN), Érable champêtre (FR), Veldesdoorn (NL)
Origine: Europa, Caucaso, Asia occidentale
Categoria: Albero o grande arbusto deciduo ornamentale
Portamento: Arrotondato?espanso, chioma densa e compatta; tronco spesso multiplo; crescita ordinata e regolare.
Dimensioni: 6–12 m di altezza; 5–10 m di larghezza.
Crescita: Media.
Fogliame: Foglie piccole, pentalobate, verde medio; consistenza spessa; giallo?oro in autunno; caducifoglie.
Fioritura: Aprile–maggio; fiori giallo?verdognoli in corimbi; melliferi.
Fruttificazione: Samare con ali quasi orizzontali; molto caratteristiche.
Carattere riproduttivo: Si propaga per seme; specie molto stabile e adattabile.
Esposizione: Sole pieno o mezz’ombra; eccellente tolleranza al caldo e alla siccità.
Terreno: Molto adattabile; cresce bene in suoli argillosi, sabbiosi, sassosi e calcarei.
pH: Da neutro ad alcalino; ottima tolleranza al calcare.
Irrigazione: Scarsa; una volta stabilito è molto resistente alla siccità.
Rusticità: Fino a –20 / –25 °C.
Tolleranze: Eccellente resistenza a caldo, siccità, vento, inquinamento urbano; ideale per siepi e alberature rustiche.
Potatura: Tollerante alla potatura; adatto a siepi formali; evitare tagli pesanti in piena primavera per ridurre la perdita di linfa.
Avversità: Generalmente resistente; possibili afidi, oidio, tarlo asiatico in zone colpite.
Note: Specie europea robustissima, ideale per siepi miste, giardini naturalistici, alberature rustiche e suoli difficili; ottima alternativa mediterranea agli aceri più delicati.
