Acer Dissectum Inaba Shidare — 1/2 fusto, circonferenza 30/35 cm, in rete

Aceri

Acer Dissectum Inaba Shidare

Acero giapponese

Tipologia
1/2 fusto
Dimensione
Circonferenza 30/35 cm
Contenitore
Rete

Prezzo su richiesta

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La pianta

Nome scientifico: Acer palmatum var. dissectum ‘Inaba Shidare’
Famiglia: Sapindaceae
Nome comune: Acero giapponese ‘Inaba Shidare’, Acero palmato ‘Inaba Shidare’, Acero dissectum ‘Inaba Shidare’

Origine: Giappone; cultivar orticola di Acer palmatum var. dissectum
Categoria: Arbusto / piccolo albero caducifoglio ornamentale

Caratteristiche principali

Portamento: Elegante, espanso e ricadente, con rami arcuati e chioma ampia, stratificata e finemente ramificata. Crescita lenta–moderata. Particolarmente indicato come esemplare isolato, in giardini giapponesi, vicino a laghetti o in grandi contenitori.

Dimensioni: Altezza 150–250 cm, occasionalmente fino a circa 300 cm. Larghezza 200–300 cm, talvolta superiore con l’età.

Fogliame: Foglie palmate molto profondamente incise, quasi filiformi, tipiche del gruppo dissectum. In primavera sono rosso porpora intenso, mantengono tonalità rosso-bordeaux durante l’estate e assumono spettacolari sfumature rosso brillante, scarlatto e cremisi in autunno. Fogliame caducifoglio.

Fioritura: Primavera, generalmente aprile–maggio. Piccoli fiori rossastri, riuniti in infiorescenze pendule. Valore ornamentale secondario.

Fruttificazione: Piccole samare doppie, generalmente rosse o bruno-rossastre, che maturano in estate–inizio autunno.

Esposizione: Mezz’ombra–pieno sole. Nei climi caldi è preferibile il sole del mattino con ombra o luce filtrata nelle ore più calde. Una buona luminosità favorisce la colorazione del fogliame, ma il sole intenso e il caldo possono provocare scottature.

Terreno: Fertile, fresco, umido ma ben drenato, ricco di sostanza organica. Preferisce terreni leggermente acidi o neutri. Evitare terreni fortemente calcarei, compatti o soggetti a ristagno.

Irrigazione: Fabbisogno medio–alto, soprattutto negli esemplari giovani e coltivati in vaso. Mantenere il terreno costantemente fresco durante la stagione vegetativa, evitando sia la siccità sia i ristagni idrici.

Rusticità: Circa –15/–20 °C. Buona resistenza al freddo. I giovani germogli possono essere sensibili alle gelate tardive primaverili.

Tolleranze: Buona tolleranza al freddo e alla mezz’ombra. Tollera il sole meglio in condizioni fresche e umide. Sensibile a caldo intenso, siccità, vento secco e sole pomeridiano.

Potatura: Generalmente minima. Intervenire durante il riposo vegetativo per eliminare rami secchi, danneggiati o mal orientati. Evitare potature drastiche, soprattutto sulla struttura ricadente della chioma.

Parassiti e malattie: Generalmente robusto. Possibili attacchi di afidi, cocciniglie, acari e insetti minatori. In condizioni di ristagno o eccessiva umidità possono comparire malattie fungine, verticilliosi e marciumi radicali.

Coltivata nei nostri vivaiCresciuta nei campi di Pontinia, scelta e preparata prima della partenza.
Misure realiAltezze, circonferenze e vasi indicati sono quelli della pianta in campo.
Un vivaista rispondeDubbi su clima, vaso o messa a dimora? Scrivici, ti risponde chi le coltiva.

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