Nome scientifico: Acer palmatum ‘Fireglow’
Famiglia: Sapindaceae
Nome comune: Acero giapponese ‘Fireglow’, Acero palmato ‘Fireglow’
Origine: Giappone; cultivar orticola di Acer palmatum
Categoria: Arbusto / piccolo albero caducifoglio ornamentale
Caratteristiche principali
Portamento: Eretto, compatto e ben ramificato, con chioma arrotondata e ordinata. Crescita moderata. Adatto come esemplare isolato, nei giardini giapponesi, nei piccoli spazi verdi e in contenitore.
Dimensioni: Altezza 300–500 cm, larghezza 200–400 cm, con sviluppo variabile in base alle condizioni di coltivazione.
Fogliame: Foglie palmate, generalmente a 5–7 lobi, di colore rosso vivo–rosso porpora dalla primavera all’estate. La colorazione tende a rimanere intensa anche durante la stagione calda. In autunno assume tonalità rosso brillante, scarlatto e cremisi. Fogliame caducifoglio.
Fioritura: Primavera, generalmente aprile–maggio. Piccoli fiori rossastri riuniti in infiorescenze pendule. Valore ornamentale secondario.
Fruttificazione: Piccole samare doppie, generalmente rosse o bruno-rossastre, che maturano in estate–inizio autunno.
Esposizione: Mezz’ombra–pieno sole. Preferisce una posizione luminosa, ma nei climi caldi è consigliabile il sole del mattino e la protezione dal sole pomeridiano intenso. Una buona esposizione favorisce la colorazione rossa del fogliame.
Terreno: Fertile, fresco, umido ma ben drenato, ricco di sostanza organica. Preferisce terreni leggermente acidi o neutri. Evitare terreni fortemente calcarei, compatti o soggetti a ristagno.
Irrigazione: Fabbisogno medio. Mantenere il terreno costantemente fresco, soprattutto in estate. Evitare sia la siccità prolungata sia i ristagni idrici.
Rusticità: Circa –15/–20 °C. Buona resistenza al freddo. I giovani germogli possono essere sensibili alle gelate tardive primaverili.
Tolleranze: Buona tolleranza al freddo e alla mezz’ombra. Relativamente tollerante al sole rispetto ad altre cultivar rosse, purché il terreno rimanga fresco. Sensibile a caldo intenso, siccità, vento secco e sole pomeridiano forte.
Potatura: Potatura minima, preferibilmente durante il riposo vegetativo. Eliminare rami secchi, danneggiati o mal orientati. Evitare potature drastiche per preservare la forma naturale della chioma.
Parassiti e malattie: Generalmente robusto. Possibili attacchi di afidi, cocciniglie, acari e insetti minatori. In condizioni di ristagno o umidità eccessiva possono comparire malattie fungine, verticilliosi e marciumi radicali.