Aceri
Acero giapponese
| Vaso | Diametro | Altezza |
|---|---|---|
| 3 L | 17,5 cm | 16,5 cm |
| 9 L | 24,3 cm | 23,2 cm |
| 15 L | 28,4 cm | 26,6 cm |
| 18 L | 30,4 cm | 28,3 cm |
| 25 L | 33,8 cm | 32 cm |
| 30 L | 37 cm | 33,5 cm |
| 35 L | 40 cm | 35 cm |
| 45 L | 42,7 cm | 37,4 cm |
| 55 L | 46 cm | 40 cm |
| 70 L | 51 cm | 43 cm |
| 90 L | 55 cm | 47 cm |
| 110 L | 61 cm | 48 cm |
| 130 L | 64 cm | 50 cm |
€254,00 IVA inclusa
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Nome scientifico: Acer palmatum in varietà
Famiglia: Sapindaceae
Nome comune: Acero giapponese, Acero palmato
Origine: Giappone, Corea e Cina orientale
Categoria: Arbusto / piccolo albero caducifoglio ornamentale
Portamento: Eretto, espanso o ricadente, variabile secondo la cultivar, generalmente compatto e finemente ramificato. Crescita lenta o moderata. Ideale come esemplare isolato, in vaso, nei giardini giapponesi e nelle piccole aree verdi.
Dimensioni: Altezza 200–600 cm, occasionalmente fino a 800 cm. Larghezza 200–500 cm.
Fogliame: Foglie palmate, da 5 a 7 lobate, con forma e colore variabili secondo la cultivar: verde, rosso, porpora, bronzo o variegato. In autunno sviluppa spettacolari tonalità gialle, arancioni, rosse e porpora. Fogliame caducifoglio.
Fioritura: Primavera, generalmente aprile–maggio. Piccoli fiori rossastri, porpora o verdastri, riuniti in infiorescenze pendule. Valore ornamentale secondario.
Fruttificazione: Piccole samare doppie, spesso rossastre, maturano in estate–inizio autunno. Valore decorativo moderato.
Esposizione: Mezz’ombra–pieno sole, in funzione della cultivar. Nei climi caldi preferisce sole del mattino e ombra nelle ore più calde. Proteggere dai venti secchi.
Terreno: Fertile, fresco, umido ma ben drenato, ricco di sostanza organica. Preferisce terreni leggermente acidi o neutri. Sensibile ai terreni fortemente calcarei, compatti o soggetti a ristagno.
Irrigazione: Fabbisogno idrico medio. Mantenere il terreno costantemente fresco, soprattutto durante l’estate. Evitare sia la siccità prolungata sia i ristagni idrici.
Rusticità: Circa –15/–20 °C, variabile secondo la cultivar. Buona resistenza al freddo. I giovani germogli possono essere sensibili alle gelate tardive primaverili.
Tolleranze: Buona tolleranza al freddo e alla mezz’ombra. La tolleranza al sole, al caldo e alla siccità varia secondo la cultivar. Generalmente sensibile a caldo intenso, vento secco e siccità prolungata. Poco tollerante alla salinità.
Potatura: Potatura minima, preferibilmente in inverno durante il riposo vegetativo. Eliminare rami secchi, danneggiati o mal orientati. Evitare potature drastiche per preservare la forma naturale.
Parassiti e malattie: Generalmente robusto. Possibili attacchi di afidi, cocciniglie, acari e insetti minatori. In condizioni di elevata umidità o scarso drenaggio possono comparire malattie fungine, verticilliosi e marciumi radicali.
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