
Aceri
Acero giapponese
| Vaso | Diametro | Altezza |
|---|---|---|
| 3 L | 17,5 cm | 16,5 cm |
| 9 L | 24,3 cm | 23,2 cm |
| 15 L | 28,4 cm | 26,6 cm |
| 18 L | 30,4 cm | 28,3 cm |
| 25 L | 33,8 cm | 32 cm |
| 30 L | 37 cm | 33,5 cm |
| 35 L | 40 cm | 35 cm |
| 45 L | 42,7 cm | 37,4 cm |
| 55 L | 46 cm | 40 cm |
| 70 L | 51 cm | 43 cm |
| 90 L | 55 cm | 47 cm |
| 110 L | 61 cm | 48 cm |
| 130 L | 64 cm | 50 cm |
€1.022,18 IVA inclusa
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Nome scientifico: Acer palmatum 'Shishigashira'
Famiglia: Sapindaceae
Nome comune: Acero giapponese 'Testa di leone', Acero criniera di leone
Origine: Giappone; cultivar orticola di Acer palmatum
Categoria: Albero/arbusto caducifoglio ornamentale
Caratteristiche principali
Portamento: Eretto e compatto, con chioma densa, irregolare e leggermente arrotondata. Rami corti, robusti e ravvicinati, che portano fogliame raggruppato all'estremità come piccoli ciuffi (da cui il nome "testa di leone"). Crescita lenta. Molto apprezzato per la struttura fitta e ordinata, adatta a piccoli giardini, contenitori e composizioni in stile giapponese.
Dimensioni: Altezza 250–400 cm, larghezza 200–300 cm, variabile in base alle condizioni di coltivazione; crescita molto lenta.
Fogliame: Foglie palmate, piccole, con lobi stretti e margini arricciati, increspati e leggermente ondulati, di consistenza spessa e coriacea. Colore verde scuro lucido in primavera-estate. In autunno, tra le ultime cultivar a colorarsi, assume tonalità arancio-rosso vivo, spesso in ritardo rispetto ad altri aceri giapponesi. Fogliame caducifoglio.
Fioritura: Primavera, generalmente aprile–maggio. Piccoli fiori rossastri poco vistosi. Valore ornamentale secondario.
Fruttificazione: Samare doppie, verdi e successivamente brunastre, che maturano in estate.
Esposizione: Pieno sole–mezz'ombra. Tollera bene il sole rispetto ad altre cultivar di Acer palmatum grazie al fogliame spesso; una posizione luminosa favorisce una colorazione autunnale più intensa.
Terreno: Fertile, fresco, ben drenato e ricco di sostanza organica. Preferisce terreni da acidi a neutri. Evitare terreni calcarei, compatti o soggetti a ristagno.
Irrigazione: Fabbisogno medio. Mantenere il terreno fresco durante la stagione vegetativa; buona tolleranza a brevi periodi di siccità una volta ben radicato.
Rusticità: Circa –23/–18 °C. Buona resistenza al freddo una volta ben stabilito.
Tolleranze: Buona tolleranza al sole pieno e al vento rispetto ad altre cultivar dissette. Discreta tolleranza a suoli urbani se ben drenati. Sensibile a ristagni idrici prolungati.
Potatura: Minima, limitata all'eliminazione di rami secchi, deboli o mal orientati durante il riposo vegetativo. La struttura densa e nodosa si valorizza con potature leggere di diradamento.
Parassiti e malattie: Generalmente robusto. Possibili attacchi di afidi e cocciniglie. In condizioni di stress o ristagno idrico possono comparire verticilliosi, cancri corticali e marciumi radicali.
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