
Aceri
Acero riccio
| Vaso | Diametro | Altezza |
|---|---|---|
| 3 L | 17,5 cm | 16,5 cm |
| 9 L | 24,3 cm | 23,2 cm |
| 15 L | 28,4 cm | 26,6 cm |
| 18 L | 30,4 cm | 28,3 cm |
| 25 L | 33,8 cm | 32 cm |
| 30 L | 37 cm | 33,5 cm |
| 35 L | 40 cm | 35 cm |
| 45 L | 42,7 cm | 37,4 cm |
| 55 L | 46 cm | 40 cm |
| 70 L | 51 cm | 43 cm |
| 90 L | 55 cm | 47 cm |
| 110 L | 61 cm | 48 cm |
| 130 L | 64 cm | 50 cm |
€642,51 IVA inclusa
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Nome scientifico: Acer platanoides
Famiglia: Sapindaceae
Nome comune: Acero riccio, Acero norvegese
Origine: Europa e Asia occidentale
Categoria: Albero caducifoglio ornamentale
Portamento: Eretto, vigoroso e ampiamente ramificato, con chioma densa, arrotondata e regolare. Albero di grandi dimensioni, adatto come esemplare isolato, albero da viale, per parchi e grandi giardini.
Dimensioni: Altezza 1500–2500 cm, occasionalmente fino a 3000 cm. Larghezza 1000–1800 cm.
Fogliame: Foglie palmate, generalmente 5-lobate, grandi, verde scuro e lucide. In autunno assumono tonalità gialle, giallo-arancio. Fogliame caducifoglio.
Fioritura: Primavera, generalmente aprile–maggio, prima o contemporaneamente alla comparsa delle foglie. Fiori giallo-verdastri, riuniti in corimbi eretti. Valore ornamentale secondario.
Fruttificazione: Samare doppie con ali quasi orizzontali, inizialmente verdi e successivamente bruno-giallastre. Maturazione in estate–autunno. Valore decorativo moderato.
Esposizione: Pieno sole–mezz’ombra. Si adatta anche a condizioni di ombra parziale.
Terreno: Fertile, profondo, fresco e ben drenato. Tollera terreni argillosi, calcarei e leggermente acidi. Evitare terreni eccessivamente secchi o soggetti a ristagno prolungato.
Irrigazione: Fabbisogno idrico medio. Irrigare regolarmente nei primi anni e durante i periodi caldi e siccitosi. Una volta adulto presenta una discreta tolleranza alla siccità.
Rusticità: Circa –20/–25 °C. Molto resistente al freddo e adatto ai climi continentali.
Tolleranze: Buona tolleranza al freddo, al vento e all’inquinamento urbano. Discreta tolleranza alla siccità una volta stabilizzato. Sensibile a caldo intenso, siccità prolungata e terreni costantemente umidi.
Potatura: Potatura minima, preferibilmente a fine inverno. Eliminare rami secchi, danneggiati o mal orientati. Evitare potature drastiche o ripetute.
Parassiti e malattie: Generalmente rustico e resistente. Possibili attacchi di afidi, cocciniglie, acari e insetti minatori. Possibili verticilliosi, cancri, macchie fogliari e marciumi radicali in condizioni sfavorevoli.
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