Nome scientifico: Alocasia macrorrhizos
Famiglia: Araceae
Nome comune: Alocasia, Orecchio di elefante gigante, Taro gigante
Origine: Originaria delle regioni tropicali dell’Asia sud-orientale e dell’area indo-pacifica. È ampiamente coltivata nelle regioni tropicali e subtropicali come pianta ornamentale per il grande valore del fogliame.
Categoria: Pianta erbacea perenne tropicale, sempreverde, vigorosa e di grandi dimensioni. Ideale per giardini tropicali e subtropicali, grandi aiuole, bordure, parchi e grandi contenitori.
Portamento: Eretto, robusto e cespitoso, con grandi foglie disposte in una rosetta aperta e sostenute da lunghi piccioli carnosi.
Dimensioni: Generalmente 2–4 m di altezza, talvolta anche oltre 5 m in condizioni favorevoli. Le grandi foglie possono raggiungere circa 1–1,5 m di lunghezza.
Fogliame: Foglie enormi, spesse e coriacee, sagittate o cuoriformi, di colore verde intenso. I lunghi piccioli conferiscono alla pianta un aspetto tropicale e scenografico.
Fioritura: Può fiorire in condizioni favorevoli, producendo infiorescenze tipiche delle Araceae, con uno spadice crema-giallastro avvolto da una grande spata. La fioritura può essere seguita dalla produzione di frutti.
Fruttificazione: Può produrre grappoli di piccoli frutti carnosi di colore rosso-arancio, contenenti numerosi semi.
Esposizione: Mezz’ombra luminosa o luce filtrata. Tollera il sole in condizioni umide e miti, ma nelle zone molto calde è preferibile proteggerla dal sole intenso delle ore centrali.
Terreno: Fertile, profondo, ricco di sostanza organica, fresco e ben drenato. Gradisce terreni costantemente umidi ma non soggetti a ristagni prolungati.
Irrigazione: Elevata e regolare durante la stagione di crescita. Mantenere il terreno fresco e leggermente umido, aumentando l’apporto idrico nei periodi caldi. Ridurre le annaffiature in inverno nelle zone più fresche.
Rusticità: Bassa. È una specie tropicale sensibile alle basse temperature e al gelo. Può sopportare brevi abbassamenti di temperatura, ma le gelate possono danneggiare gravemente la parte aerea e i rizomi.
Tolleranze: Ottima tolleranza al caldo e all’umidità atmosferica elevata. Una volta ben stabilita può sopportare brevi periodi di siccità, ma cresce meglio con disponibilità regolare di acqua. Sensibile al freddo e ai venti forti.
Potatura: Non richiede potature regolari. Eliminare le foglie vecchie, ingiallite o danneggiate tagliandole alla base del picciolo.
Parassiti e malattie: Può essere attaccata da acari, tripidi, cocciniglie e afidi. L’eccessiva umidità e il drenaggio insufficiente possono favorire marciumi radicali e malattie fungine o batteriche. La linfa contiene cristalli di ossalato di calcio ed è irritante e tossica se ingerita.