Nome scientifico: Ceratonia siliqua
Famiglia: Fabaceae (Leguminose)
Origine: Bacino del Mediterraneo
Nome comune: Carrubo, albero delle carrube
Descrizione
La Ceratonia siliqua è un albero sempreverde, tipico delle regioni mediterranee, che può raggiungere un'altezza di 10-12 metri. Ha una chioma ampia e densa, con rami robusti e foglie composte, coriacee, di colore verde scuro e lucide. Le foglie sono pinnate, lunghe circa 10-20 cm, e sono suddivise in 2-6 paia di foglioline.
I fiori, di colore verdastro, sono piccoli e poco appariscenti, raggruppati in infiorescenze a spiga. Il carrubo è una pianta dioica, cioè può presentare fiori maschili e femminili su individui separati. La fioritura avviene tra agosto e ottobre.
Il frutto è un baccello chiamato "carruba", lungo 10-20 cm, di colore marrone scuro, coriaceo e indeiscente (non si apre spontaneamente). Le carrube sono ricche di zuccheri e contengono semi duri, di forma ovale, che vengono utilizzati in diverse industrie alimentari e farmaceutiche.
Ciclo di vita
Il carrubo è una pianta longeva, capace di vivere oltre 100 anni. È estremamente resistente alla siccità e si adatta a terreni poveri, rocciosi e calcarei. Predilige climi caldi e secchi, ma può sopportare brevi gelate. Cresce bene in pieno sole e non necessita di irrigazioni abbondanti, risultando perfetta per coltivazioni in aree aride o semiaride.
Coltivazione
Esposizione: Pieno sole.
Terreno: Ben drenato, preferibilmente calcareo e povero di sostanza organica.
Irrigazione: Molto scarsa, sopporta bene la siccità.
Fioritura: Tra agosto e ottobre.
Propagazione: Per seme o talea, ma la germinazione dei semi può richiedere molto tempo.
Usi e proprietà
La Ceratonia siliqua è apprezzata per i suoi frutti, le carrube, utilizzate sia in alimentazione umana che animale. La polpa della carruba viene impiegata come dolcificante naturale, mentre dai semi si estrae un addensante usato nell'industria alimentare: la farina di carrube o gomma di carruba.
Le carrube erano un alimento importante nei periodi di carestia, grazie al loro alto contenuto calorico. Oggi vengono usate per produrre farine senza glutine, sciroppi, dolciumi e persino surrogati del cacao.
Curiosità
Il termine "carato" deriva dai semi di carruba, che venivano usati nell'antichità come unità di misura per pesare oro e pietre preziose, poiché si credeva che avessero un peso uniforme. Inoltre, il carrubo è considerato un albero sacro in diverse culture mediterranee e viene spesso citato nella mitologia greca e romana.
