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Erica arborea, conosciuta anche come erica maggiore o scopiglia, una pianta tipica della macchia mediterranea, apprezzata per la sua fioritura profumata e il legno pregiato:
Classificazione scientifica
Famiglia: Ericaceae
Genere: Erica
Specie: Erica arborea L. (1753)
Origine: bacino del Mediterraneo, Africa nord-orientale, Canarie
Descrizione
Arbusto o piccolo albero sempreverde, con portamento eretto e ramificato, alto fino a 6 metri. La corteccia è rossastra, i rami giovani sono sottili e flessibili.
Fogliame
Le foglie sono aghi coriacei, verdi scuri e lucidi, disposte in verticilli di 3–4, lunghe 4–8 mm. Se strofinate, emanano un profumo resinoso.
Fioritura
Periodo: da marzo a maggio
Fiori: bianchi o crema, piccoli (2–3 mm), a forma di campanula, riuniti in infiorescenze terminali
Profumo: dolce e intenso
Impollinazione: entomofila (api e insetti)
Frutti
Tipo: capsule globose, contenenti numerosi semi minuti
Habitat e distribuzione
Presente in tutta l’area mediterranea, cresce in macchie, garighe, pendii sassosi e boschi radi, fino a 1500 m. Predilige suoli acidi, leggeri e ben drenati, anche poveri.
Coltivazione
Esposizione: pieno sole o mezz’ombra
Terreno: acido, sabbioso o siliceo, ben drenato
Irrigazione: moderata; resiste alla siccità
Rusticità: buona; tollera anche brevi gelate
Note: pianta pioniera, resiste al fuoco e rigetta dalla base
Usi
Ornamentale: per giardini mediterranei, siepi rustiche, bordure
Tradizionale: i rami venivano usati per fare scope (da cui il nome “scopiglia”)
Artigianato: il ciocco radicale è usato per realizzare fornelli da pipa di pregio
Apistico: ottima pianta mellifera; produce miele scuro e aromatico
Officinale: infusi di sommità fiorite usati come diuretici e antinfiammatori
