Mangifera indica ‘Tommy Atkins’, una delle cultivar di mango più diffuse al mondo, apprezzata per la sua resistenza alla manipolazione, la lunga conservabilità e la buona produttività, anche se meno pregiata dal punto di vista organolettico rispetto ad altre varietà:
Classificazione scientifica
Famiglia: Anacardiaceae
Genere: Mangifera
Specie: Mangifera indica
Cultivar: ‘Tommy Atkins’
Origine: Florida (USA), selezionata negli anni ’20 da seme di ‘Haden’
Descrizione
Albero sempreverde e vigoroso, con chioma espansa e ordinata. Raggiunge circa 8–10 metri di altezza, ma può essere mantenuto più basso con potature regolari. È molto coltivato in America Latina, Israele, Spagna e Africa occidentale per l’esportazione.
Fogliame
Le foglie sono lunghe, coriacee e lucide, inizialmente rossastre, poi verde scuro da adulte. Persistono tutto l’anno.
Fioritura
Periodo: tra gennaio e marzo
Fiori: piccoli, bianco-rosati, riuniti in pannocchie terminali
Impollinazione: entomofila (insetti)
Frutti
Forma: ovale-oblungo, grande
Buccia: rossa brillante con sfumature verdi e gialle, molto decorativa
Polpa: giallo-arancio, soda, con fibre evidenti
Sapore: dolce, leggermente acidulo, meno aromatico rispetto a cultivar come ‘Kent’ o ‘Alphonso’
Peso: 400–600 g
Maturazione: luglio–agosto (emisfero nord)
Coltivazione
Clima: tropicale o subtropicale, senza gelate
Esposizione: pieno sole
Terreno: profondo, ben drenato, leggermente acido o neutro
Rusticità: fino a –2 °C, tra le più resistenti al freddo
Irrigazione: regolare in fase giovanile, poi moderata
Note: ottima resistenza alla manipolazione e lunga conservabilità post-raccolta
Usi
Alimentare: ideale per l’esportazione, consumato fresco o in succhi e macedonie
Ornamentale: chioma ampia e frutti colorati
Coltivazione domestica: adatto anche a terrazzi soleggiati in vaso ampio
