Olea europaea ‘Ottobratica’, una cultivar calabrese di olivo molto apprezzata per la qualità dell’olio extravergine, la resistenza alla siccità e la buona adattabilità ai terreni poveri:
Classificazione scientifica
Famiglia: Oleaceae
Genere: Olea
Specie: Olea europaea
Cultivar: ‘Ottobratica’
Origine: Calabria (Italia meridionale), in particolare province di Reggio Calabria e Vibo Valentia
Descrizione
Albero vigoroso e sempreverde, con portamento espanso e chioma mediamente folta. Le foglie sono ellittiche-lanceolate, verde scuro sopra e grigio-argentee sotto. I rami fruttiferi sono flessibili e ben distribuiti.
Fioritura e fruttificazione
Fioritura: media-tardiva (fine maggio–giugno)
Impollinazione: autosterile; impollinatori consigliati: Carolea, Sinopolese, Nocellara Messinese
Frutti: olive medie (3–4 g), ovoidali, con invaiatura tardiva
Maturazione: da ottobre a dicembre (da cui il nome “Ottobratica”)
Resa in olio: media (16–18%), ma costante
Uso: esclusivamente per olio extravergine
Olio
Colore: verde dorato
Sapore: fruttato medio, con note di erba fresca, mandorla e carciofo
Stabilità: buona, adatto a uso crudo e in cottura
Coltivazione
Esposizione: pieno sole
Terreno: ben drenato, anche calcareo o povero
Irrigazione: moderata; ottima resistenza alla siccità
Rusticità: resiste bene al freddo, ma teme gelate prolungate
Potatura: regolare per mantenere la forma e stimolare la fruttificazione
Usi
Agronomico: molto coltivata in Calabria, anche in biologico
Gastronomico: olio pregiato, ottimo per bruschette, insalate, piatti tipici mediterranei
Ornamentale: adatta a giardini mediterranei per la chioma elegante
