Cespuglio

Pinus Wallichiana

Pino dell'Himalaya

Tipologia
Cespuglio
Dimensione
Altezza 400/500 cm
Contenitore
Vaso 500 litri
Quanto è grande il vaso? Tabella litri → centimetri
VasoDiametroAltezza
3 L17,5 cm16,5 cm
9 L24,3 cm23,2 cm
15 L28,4 cm26,6 cm
18 L30,4 cm28,3 cm
25 L33,8 cm32 cm
30 L37 cm33,5 cm
35 L40 cm35 cm
45 L42,7 cm37,4 cm
55 L46 cm40 cm
70 L51 cm43 cm
90 L55 cm47 cm
110 L61 cm48 cm
130 L64 cm50 cm

€2.336,40 IVA inclusa

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La pianta

Pinus wallichiana, noto come pino dell’Himalaya o pino di Wallich, una conifera sempreverde ornamentale apprezzata per il suo portamento elegante, gli aghi lunghi e flessuosi e la notevole rusticità.

Classificazione scientifica

Famiglia: Pinaceae

Genere: Pinus

Specie: Pinus wallichiana A.B. Jacks.

Sinonimi: Pinus excelsa, Pinus griffithii

Origine: Himalaya (Nepal, India settentrionale, Pakistan, Afghanistan, Bhutan)

Descrizione

Albero sempreverde e slanciato, alto fino a 30–50 metri, con chioma conica e rada. La corteccia è grigio chiaro, liscia da giovane, poi fessurata. Gli aghi sono lunghi 15–25 cm, sottili, flessibili e penduli, raccolti in fascetti di 5, di colore verde-bluastro con riflessi glauchi. Le pigne sono cilindriche, ricurve e pendule, lunghe fino a 30 cm, molto resinose.

Fioritura e fruttificazione

Periodo: primavera

Fiori: maschili gialli in spighe, femminili verde-glauchi

Frutti: strobili legnosi (pigne) che maturano in 2 anni

Coltivazione

Esposizione: pieno sole

Terreno: profondo, fresco, ben drenato, da neutro ad acido

Irrigazione: regolare nei primi anni; poi tollera brevi siccità

Rusticità: eccellente (fino a –30 °C)

Crescita: lenta nei primi anni, poi più vigorosa

Potatura: sconsigliata; può danneggiare la forma naturale

Moltiplicazione: per seme

Usi

Ornamentale: perfetto come esemplare isolato in parchi, giardini storici o alpini

Paesaggistico: ottimo accanto a betulle, larici, rododendri, graminacee

Culturale: molto usato nei giardini giapponesi e orientali

Curiosità

Dedicato al botanico danese Nathaniel Wallich, attivo in India nel XIX secolo

Introdotto in Europa nel 1823, è oggi diffuso anche nei giardini storici italiani

Il suo portamento elegante e gli aghi penduli lo rendono inconfondibile tra le conifere

Coltivata nei nostri vivaiCresciuta nei campi di Pontinia, scelta e preparata prima della partenza.
Misure realiAltezze, circonferenze e vasi indicati sono quelli della pianta in campo.
Un vivaista rispondeDubbi su clima, vaso o messa a dimora? Scrivici, ti risponde chi le coltiva.

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