Pittosporum tenuifolium, noto anche come pitosforo nero o con il nome maori k?h?h?, un arbusto sempreverde ornamentale originario della Nuova Zelanda, apprezzato per il suo fogliame lucido, la fioritura profumata e la versatilità in giardino.
Classificazione scientifica
Famiglia: Pittosporaceae
Genere: Pittosporum
Specie: Pittosporum tenuifolium Gaertn.
Origine: Nuova Zelanda
Descrizione
Arbusto o piccolo albero sempreverde, alto fino a 4–6 metri, con portamento eretto e ramificato. I rami giovani sono di colore porpora scuro o nero, molto decorativi. Le foglie sono ovato-oblunghe, lucide, di colore verde chiaro o grigio-verde, lunghe 3–6 cm, spesso ondulate ai margini. Esistono numerose varietà variegate (‘Silver Queen’, ‘Irene Patterson’, ‘Variegatum’).
Fioritura e fruttificazione
Periodo: aprile–giugno
Fiori: piccoli, marrone-porpora scuro, profumati di vaniglia, riuniti in cime ascellari
Frutti: capsule legnose contenenti semi neri immersi in resina
Coltivazione
Esposizione: pieno sole o mezz’ombra luminosa
Terreno: ben drenato, anche calcareo o sabbioso
Irrigazione: moderata; evitare ristagni
Rusticità: fino a –5/–7 °C; in zone fredde va protetto
Potatura: in primavera per contenere la forma
Concimazione: mensile in primavera-estate con fertilizzante bilanciato
Usi
Ornamentale: perfetto per siepi eleganti, bordure, esemplari isolati
In vaso: adatto a contenitori medio-grandi su terrazzi soleggiati
Paesaggistico: ottimo accanto a viburni, nandine, graminacee, camelie
Curiosità
Il nome deriva dal greco pitta (resina) e sporà (seme), per i semi immersi in sostanza resinosa
Molto visitato dalle api per il nettare profumato
Alcune cultivar sono usate come fronde recise in composizioni floreali
