Punica granatum, comunemente noto come melograno:
Scheda botanica – Punica granatum
Classificazione botanica
Famiglia: Lythraceae
Genere: Punica
Specie: Punica granatum L.
Origine e distribuzione Originario dell’Asia sud-occidentale (tra Iran, Afghanistan e Himalaya occidentale), è coltivato da millenni in tutto il bacino del Mediterraneo. Introdotto in America Latina nel XVIII secolo, oggi è diffuso anche in California, Messico e regioni aride subtropicali2.
Descrizione
Tipo: Arbusto o piccolo albero deciduo
Altezza: 2–6 metri
Portamento: Cespuglioso o ad albero, con tendenza a produrre polloni radicali
Foglie: Opposte o sub-opposte, strette, lucide, lunghe 4–7 cm
Fiori: Rosso scarlatto, campanulati, con numerosi stami; possono essere ermafroditi o solo maschili
Fioritura: Da maggio a luglio
Frutti: Bacche dette balauste, globose, con buccia coriacea e numerosi arilli succosi e commestibili
Semi: Duri, immersi nella polpa traslucida
Coltivazione
Esposizione: Pieno sole
Terreno: Ben drenato, anche povero o calcareo
Irrigazione: Moderata; tollera la siccità
Resistenza: Rustico fino a -10 °C; teme gelate tardive in fase di germogliamento
Cura e propagazione
Potatura: Dopo la raccolta o a fine inverno, per contenere la chioma e stimolare la fruttificazione
Moltiplicazione: Per talea legnosa, margotta o polloni radicali
Fruttificazione: Da settembre a novembre, a seconda della varietà
Curiosità
Il nome “Punica” deriva da malum punicum, “mela cartaginese”, per via della diffusione del frutto da parte dei Fenici
Il frutto è simbolo di fertilità, abbondanza e rinascita in molte culture
Ricco di antiossidanti, vitamina C e polifenoli, è apprezzato anche in fitoterapia
