Quercus petraea, comunemente nota come rovere:
Scheda botanica – Quercus petraea
Classificazione botanica
Famiglia: Fagaceae
Genere: Quercus
Specie: Quercus petraea (Matt.) Liebl.
Sinonimi: Quercus sessiliflora, Quercus sessilis
Origine e distribuzione Originaria dell’Europa centro-occidentale, è diffusa in ambienti collinari e montani, su suoli ben drenati e pietrosi. In Italia è presente nelle Alpi, Appennini e in alcune aree dell’Italia meridionale, come Puglia e Basilicata.
Descrizione
Tipo: Albero deciduo di prima grandezza
Altezza: 20–40 metri
Portamento: Eretto, con chioma ampia e regolare
Corteccia: Grigia, liscia da giovane, poi fessurata longitudinalmente
Foglie: Obovate, con 5–8 paia di lobi arrotondati, picciolo lungo (a differenza della farnia), margine intero o dentato
Fiori: Maschili in amenti penduli, femminili solitari o in piccoli gruppi
Frutti: Ghiande sessili (senza peduncolo), lunghe fino a 2,5 cm, con cupola a squame appressate
Fioritura: Aprile–maggio
Maturazione: Settembre–ottobre
Coltivazione
Esposizione: Pieno sole
Terreno: Profondo, ben drenato e preferibilmente acido
Irrigazione: Naturale; tollera la siccità meglio della farnia
Resistenza: Molto rustica; adatta a climi temperati e montani
Cura e propagazione
Potatura: Non necessaria se coltivata in bosco; utile da giovane per impostare la struttura
Moltiplicazione: Per seme (ghianda), da seminare fresco in autunno
Crescita: Lenta nei primi anni; può vivere oltre 500 anni
Curiosità
Il nome “petraea” deriva dal latino petra (pietra), in riferimento alla sua preferenza per suoli sassosi
Si distingue dalla farnia per le ghiande sessili e il picciolo fogliare più lungo
Il legno è pregiato, usato in falegnameria, pavimenti e botti da vino
