Quercus coccifera, comunemente nota come quercia spinosa o quercia coccigena:
Scheda botanica – Quercus coccifera
Classificazione botanica
Famiglia: Fagaceae
Genere: Quercus
Specie: Quercus coccifera L.
Sinonimi: Quercus calliprinos, Quercus soluntina
Origine e distribuzione Specie tipica della macchia mediterranea, diffusa lungo le coste del bacino del Mediterraneo, dal Portogallo alla Turchia, comprese le isole. In Italia è presente soprattutto nelle regioni meridionali e insulari, su suoli calcarei e aridi2.
Descrizione
Tipo: Arbusto o piccolo albero sempreverde
Altezza: 2–5 metri (fino a 8 m in condizioni favorevoli)
Portamento: Cespuglioso, molto ramificato, spesso impenetrabile
Foglie: Piccole (2–4 cm), coriacee, verde scuro lucido, con margine dentato e spine pungenti
Fiori: Maschili in amenti penduli, femminili solitari o in piccoli gruppi
Frutti: Ghiande ovoidali, lunghe 2–3 cm, con cupola spinosa; maturano in due anni
Fioritura: Aprile–maggio
Coltivazione
Esposizione: Pieno sole
Terreno: Arido, calcareo, sassoso o sabbioso
Irrigazione: Naturale; molto resistente alla siccità
Resistenza: Rustica fino a -15 °C; tollera potature e incendi
Cura e propagazione
Potatura: Non necessaria; utile per contenere la forma in ambienti urbani
Moltiplicazione: Per seme (ghianda), da seminare fresco in autunno
Crescita: Lenta; molto longeva
Curiosità
Il nome “coccifera” deriva dal latino coccum (cocciniglia): la specie ospita il Kermes ilicis, da cui si estraeva un colorante rosso scarlatto
È una delle querce più resistenti alla siccità e al pascolo
Forma garighe e macchie impenetrabili, rifugio per la fauna selvatica
In passato usata per la produzione di carbone vegetale e tannini
