Tabebuia avellanedae, oggi più correttamente denominata Handroanthus impetiginosus, nota anche come lapacho o ipê roxo, un albero tropicale celebre per la sua fioritura spettacolare e le proprietà officinali:
Scheda botanica – Tabebuia avellanedae (sin. Handroanthus impetiginosus, Tecoma avellanedae)
Classificazione botanica
Famiglia: Bignoniaceae
Genere: Handroanthus
Specie: H. impetiginosus (Mart. ex DC.) Mattos
Origine: America Latina (Brasile, Paraguay, Argentina, Bolivia)
Descrizione
Tipo: Albero deciduo tropicale
Altezza: 15–30 m (fino a 40 m in habitat naturale)
Portamento: Eretto, con chioma espansa e tronco robusto
Foglie: Palmate, composte da 5–7 foglioline oblanceolate, margine seghettato
Fiori: Imbutiformi, rosa-violacei o fucsia, riuniti in infiorescenze terminali
Fioritura: Spettacolare, durante la stagione secca, spesso su rami spogli
Frutti: Capsule lineari, lunghe fino a 50 cm, contenenti semi alati
Coltivazione
Esposizione: Pieno sole
Terreno: Ben drenato, anche sabbioso o argilloso
Irrigazione: Moderata; tollera brevi periodi di siccità
Resistenza: Sensibile al gelo; adatto a climi tropicali e subtropicali
Cura e propagazione
Potatura: Dopo la fioritura per contenere la forma
Moltiplicazione: Per seme o talea
Crescita: Rapida; raggiunge dimensioni notevoli in pochi anni
Usi e curiosità
La corteccia interna (floema) è usata in fitoterapia come Lapacho o “tè degli Incas”
Contiene lapacholo, flavonoidi, tannini e coenzima Q10, con proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e immunostimolanti
Considerata pianta sacra dagli Incas; usata per infezioni, artrite, disturbi cutanei e come tonico
Il legno è duro e resistente, usato per mobili e costruzioni
In Sud America è molto usata come
