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Viburnum tinus, noto anche come viburno tino o laurotino, un arbusto sempreverde mediterraneo molto apprezzato per la sua fioritura invernale e la resistenza al freddo e alla siccità:
Scheda botanica – Viburnum tinus (sin. Viburnum tinus subsp. tinus)
Classificazione botanica
Famiglia: Viburnaceae
Genere: Viburnum
Specie: V. tinus L.
Origine: Bacino del Mediterraneo, Europa sud-occidentale, Nord Africa
Descrizione
Tipo: Arbusto sempreverde ornamentale
Altezza: 1,5–3 m (fino a 4 m in condizioni ideali)
Portamento: Compatto, tondeggiante, molto ramificato
Foglie: Ovate, coriacee, verde scuro lucido, lunghe 4–10 cm
Fiori: Piccoli, bianco-rosati, profumati, riuniti in corimbi larghi 5–10 cm
Fioritura: Da dicembre ad aprile, molto precoce
Frutti: Drupe blu-metallico, persistenti fino all’estate
Coltivazione
Esposizione: Sole o mezz’ombra
Terreno: Ben drenato, fertile, anche calcareo o argilloso
Irrigazione: Moderata; tollera brevi periodi siccitosi
Resistenza: Molto rustico (fino a -15 °C); adatto a climi mediterranei e continentali
Cura e propagazione
Potatura: Dopo la fioritura per contenere la forma
Moltiplicazione: Per talea semilegnosa in estate
Crescita: Moderata; ottimo per siepi, bordure o come esemplare isolato
Curiosità
I fiori attirano api e impollinatori anche nei mesi freddi
I frutti sono lievemente tossici per l’uomo, ma graditi agli uccelli
In Italia è spontaneo in macchie e leccete costiere, ma ampiamente coltivato
Il nome “tinus” deriva dal latino e indicava un alloro selvatico citato da Plinio e Virgilio
